Alluce Valgo: una patologia molto diffusa che spesso si ignora nella fase iniziale


Fra tutte le patologie che interessano il piede, l’alluce valgo è una delle più diffuse.


Trattasi di una particolare deformazione del primo dito, a causa della quale risulta evidente una notevole deviazione laterale della falange.

 

Tale spostamento causa una lussazione di due piccole ossa chiamate sesamoidi.

 

Si parla di alluce valgo quando l’angolo tra il primo e il secondo metatarso, corrispondenti al primo e al secondo dito, è superiore a 8°.

  • Il 90 % delle persone colpite da tale disturbo sono donne sopra i 45 anni.
  • Il 75 % dei casi riguarda ambo i piedi.
  • Oltre il 15 % dell’intera popolazione Italiana soffre di alluce valgo, circa 10.000.000 di individui.
  • Considerando che il numero di donne, in Italia, è di oltre 31 milioni, sulla base di quanto sopra, significa che, all’incirca, una donna su tre soffre di tale patologia.

 

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Quel che ci preme far comprendere è come, nella fase iniziale, tale patologia possa quasi passare inosservata ma, se il processo degenerativo si instaura, è molto importante riconoscerlo, subito, per intervenire tempestivamente e rallentare l'inevitabile peggioramento.

 

Quindi, specialmente se siete delle donne e se avete più di 45 anni, è consigliabile, ogni tanto, osservare con attenzione l'alluce e capire se abbia la tendenza a deviare leggermente verso il dito vicino che si chiama melluce.


In questa prima fase molto difficilmente sentirete del dolore ma, certamente, il processo degenerativo è in atto e la fase successiva consisterà nell'esplosione di una infiammazione interna.


In estrema sintesi:

  • l’alluce inizia a deviare verso il melluce, senza procurare, generalmente, dolore.
  • comincia a formarsi una marcata protuberanza detta “cipolla” derivante dall’infiammazione interna chiamata borsite che, certamente, provocherà i primi reali dolori, tendendo a peggiorare e a diventare molto dolorosa, soprattutto per lo sfregamento della parte esterna con la scarpa. 

Certamente il ricorso a un medico ortopedico potrebbe essere utile ma, in queste prime due fasi, se voleste attendere o se la visita non potesse essere immediata, l'utilizzo di semplici ma efficaci tutori, che separano e proteggono, potrebbe essere di grande aiuto. 

 

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